mercoledì 8 marzo 2017

Recensione di Maurizio Messori








In un volto la geografia della vita. L'enigma è una costante nell'esistenza di Anna Rita, agli stolti le certezze, ai savi molti perchè. Talvolta troppi. Ma così va il mondo, le sue lune, i suoi astri. Sono universi sommersi, sono pensieri e satelliti, e i primi orbitano attorno ai secondi e viceversa, in ruoli complementari, come gli scomposti capelli lo sono allo sguardo della femmina con un occhio nascosto da una ciocca e l'altro che guarda in direzione sconosciuta. E forse col primo dispera e col secondo spera, col primo naufraga, col secondo approda sul limbo di un'incerta felicità. Certo, potrebbe essere Anna Rita, ma ho poc'anzi scritto che l'artista è creatura di misteri che sconfinano nelle inesistenti certezze. Sic transit gloria mundi. Maurizio Messori